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Nelle foto: insieme al solito invadente individuo, il socio Enzo Gallotta (in alto a destra), e l'amico Ennio Colò (nelle due immagini sotto) mostrano con soddisfazione i libri dell'ASAI presenti nella biblioteca intercomunale di Storo

Un piacevole incontro conviviale con un amico ha portato due dei nostri soci a Storo, bella località della valle del fiume Chiese, fra le province di Brescia e Trento. Storo è rinomata per le coltivazione del granoturco, del frumento e del frumento saraceno. Quella spianata contornata da austere montagne è conosciuta come "La terra dell'Oro". Oro giallo, da cui si ricava quella nobile farina che ha reso famosa la "polenta di Storo", che si accompagna magnificamente a cacciagione, formaggi e burro parenti del colesterolo, verdure selvatiche del bosco e succulenti funghi.

L'amico storese con cui abbiamo impegnato piacevolmente qualche ora è Ennio Colò, buon maratoneta dei primi anni Ottanta (fu anche quinto in un campionato nazionale di maratona, a Roma, giusto una posizione dietro all'emergente Gianni Poli), insegnante di educazione fisica, assessore alla Cultura e allo Sport per parecchi mandati, da sempre grande appassionato di corsa in montagna (e vorrei vedere...), tanto che oggi è un apprezzato tecnico nazionale. E da sempre legato a filo doppio alla società Atletica Valchiese. Una giovanissima atleta da lui allenata, Licia Ferrari, è stata settima sui cinquemila metri, con eccellente riscontro cronometrico, ai recenti campionati d'Europa under 20, a Tampere in Finlandia. Licia alterna i sentieri montani alla scorrevole pista dello stadio. Attorno alla tavola, con Ennio, i soci Enzo Gallotta (e signora) e Ottavio Castellini.

Finite le moderate libagioni, la piccola comitiva ha fatto una puntata alla biblioteca intercomunale "Nino Scaglia", intitolata al nome del farmacista di Storo, scrittore, poeta, commediografo, soprattutto dialettale. A questo spazio culturale, due piani razionalmente arredati, pochi anni fa altri due soci ASAI, sempre con l'interessamento di Ennio Colò, fecero dono di una parte delle pubblicazioni edite dal nostro Archivio storico dell'atletica italiana. Oggi quelle modeste pagine sono regolarmente catalogate e presenti nello spazio storense. Abbiamo preso impegno a completare, in una prossima visita, la nostra collezione di pubblicazioni.

Pensierino della sera. Se fai avere i libri alla biblioteca del tuo Comune, se prendi contatto con il (o la) bibliotecario/a, se...se...,, hai buone probabilità che i lavori fatti (che a qualcuno son costati impegno, tempo, denaro) restino a futura memoria. Se invece sei un abitante del castello di Neuschwanstein, di queste "orme" del nostro lavoro non resterà traccia. I libri non hanno gambe, da soli non vanno nelle biblioteche. E, per i poco attenti, ricorderemo che i nostri libri sono finiti sugli scaffali e nei cataloghi delle biblioteche di Toscolano Maderno, di Castenedolo, di Gargnano, di Costermano, del Centro Studi Assi Giglio Rosso Firenze, della società Quercia Rovereto, della Beijing Sport University a Pechino, della Manhattan University di New York, della Federazione polacca di atletica leggera. E, siatene certi, i libri non hanno salito un aereo per volare a Pechino o a New York. Ma senza andare tanto lontano: basterebbe anche la biblioteca comunale di Tortoreto Lido.


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