2000-2009, un decennio di risultati locali, regionali, nazionali, internazionali ottenuti dagli atleti delle Fiamme Oro Padova
Di campionati italiani si parla, tra l'altro. E non solo di quelli. In questo nuovo numero della pubbliczione telematica che fa il verso (in senso ironico) alla mitizzata "The Bible Of The Sport" (lettere rigorosamente maiuscole, così si autodefiniva, e continua ad autodefinirsi, un po' roboante e forse presuntuoso, ma ci stava, oggi un po' meno) nata in California nel 1948, a continuazione del commento su quella che dovrebbe essere la parte alta dell'iceberg della espressione agonistica nazionale, troviamo un pot-pourri di argomenti. In omaggio alla cosidetta imparzialità giornalistica (un elemento che in natura non esiste) si può leggere una parvenza di elogio che non vuol essere un elogio (e si mettono le mani avanti in premessa...), poi dotte citazioni, un po' di latinorum che non guasta mai (anzi quesi sempre), foto a profusione, e questo rallegra gli occhi. Ecco, questo è in strettissima sintesi il numero 144 di Trekkenfild. Se volete approfondire andatevelo a leggere. Adesso spegnamo le luci, e nell'oscurità foriera di spiriti e fantasmi, facciamo lievitare il tavolino per sedute spiritiche ed evochiamo gli spettri di Bert e Corder Nelson, fondatori di quella che fu la stessa polare dei follemente pazzi di atletica rigorosamente leggera. Guys, ma ve lo sareste mai immaginato che un giorno qualcuno a migliaia di chilometri dalla vostra California avrebbe rimaneggiato simpaticamente il nome della vostra creatura?
Se ne accennò durante l'assemblea tenuta a Gargnano, sul lago di Garda, un anno fa. Il socio Sergio Morandi diede la sua adesione per l'ipotesi Piacenza per la riunione annuale dei soci nell'anno corrente. Visto anche che nessun altro si faceva avanti, come sempre del resto. Dando seguito a quella chiacchierata, meglio a quel monologo, un tale è andato nella città che diede i natali al campione olimpico Pino Dordoni (non a caso il "tale" ha scelto lunedi 21 luglio per la trasferta, ma ne abbiamo gia riferito in questo spazio) e, accompagnato da Sergio, ha preso contatti con la responsabile Eventi del Park Hotel. Ambiente che viene utilizzato per molte assemblee, riunioni, feste di fine anno (la società Atletica Piacenza, per esempio). Alla fine, delle varie date proposte è uscita questa disponibilità di una sala:
domenica mattina 5 ottobre
Questa è la prima comunicazione informale ai soci, in modo che, almeno quelli che leggeranno questa nota, possano prendere un appunto sulla loro agenda. Faremo seguire la convocazione formale verso fine agosto direttamente a ciascun socio, come previsto dallo Statuto.
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Potrebbe anche darsi che qualcuno che butterà (forse) un occhio su queste righe abbia letto il romanzo di Leonardo Sciascia "Il giorno dellla civetta", pubblicato da Einaudi nel 1961, nel quale si parla di mafia. Magari è piú probabile che qualcunaltro abbia visto la trasposizione cinematografica, con lo stesso titolo, diretta da Damiano Damiani nel 1968, con un pregevole cast di attori. Scrivo questo breve commento in prima persona (sono Ottavio Castellini, socio fondatore dell'Archivio storico dell'atletica italiana "Bruno Bonomelli") e me ne assumo la totale responsabilità per i giudizi espressi, e con questo intendo sollevare qualsiasi altro socio dal condividerli. Se qualcuno ha qualche minuto libero e decide di leggere il resto, prema sul riquadro "leggi tutto".
Durante una raccolta cerimonia al cimitero di Piacenza, nella cappella del famedio che raccoglie le lapidi dei cittadini illustri della città emiliana che si fregia del titolo di "Primogenita", è stata ricordata ieri mattina, lunedì 21 luglio, la vittoria olimpica di Giuseppe "Pino" Dordoni ai Giochi di Helsinki 1952, i quindicesimi dell'Era Moderna. Una riunione volutamete limitata a pochi amici, che non dimenticano il grande marciatore, che prese parte, su diverse distanze a quattro edizioni di Giochi Olimpici. Il massimo alloro lo ottenne sulla distanza più lunga, i 50 km, da qualche anno eliminati con un colpo di spugna solo per compiacere i capricciosi voleri della DT (leggi Dittatura Televisiva). Grazie all'interessamento del nostro socio Sergio Morarandi, si sono ritrovati davanti alla lapide di Pino, la figlia Isabella, alcuni soci dell'Atletica Piacenza ed esponenti dell'associazione veterani dello sport, oltre a un paio di soci arrivati da Brescia dell'Archivio storico dell'atletica italiana "Bruno Bonomelli", che si erano fatti promotori del sentito ricordo. Enzo Gallotta e Sergio Morandi hanno deposto una piccola corona di alloro ai piedi della lapide. Nelle foto, Enzo e Sergio cingono simbolicamente ancora di alloro Pino Dordoni. Una corona di Kallistefanos Elea, l'albero sacro di Olimpia, è sempre stato il massimo riconoscimento ai vincitori dei Giochi, sia nell'antichità che in era moderna. In basso a sinistra, Ennio Buttò, buon saltatore in alto in tempi non recentissimi e oggi apprezzato tecnico per il salto triplo, si intrattiene con Isabella Dordoni. A destra, il gruppetto degli amici intervenuti, con sentita partecipazione e senza formalità (le foto sono di Giuliano Fornasari).